Tradizioni
Melton Mowbray pie, che pasticcio!
Oggi il vero re di queste torte salate di carne è quello a base di maiale
di Gabriele Paleari, docente alla Nottingham Trent University
Ai primi del Novecento, la scrittrice londinese Beatrix Potter, diventata celebre grazie a tanti libri per l’infanzia, pubblicò The Tale of Peter Rabbit (La storia di Peter Coniglio). Il protagonista delle simpatiche avventure è un coniglietto antropomorfo disubbidiente. Un giorno il piccolo, ignorando le raccomandazioni della madre, che si era assentata, si introduce di nascosto nel giardino del signor McGregor, che è un luogo invitante ma pericoloso. Difatti, il padre del coniglietto, dopo essersi intrufolato nell’orto, finisce letteralmente in un pasticcio preparato dalla signora McGregor, che acchiappa e accoppa il povero sventurato. Contrariamente al babbo, il piccino si salva per il rotto della cuffia. Benché il signor McGregor individui presto Peter vicino alla serra dei cetrioli, il coniglietto riesce a tagliare la corda, anche se nella fuga perde scarpe e giacca. Alla fin fine, salvando pelo e pelle, se ne torna a casa spaventato e un po’ più saggio.
Rari quelli di coniglio
Non tutti i conigli sono stati fortunati come Peter. Fino al XIX secolo i pasticci a base di coniglio erano diffusi, specialmente nell’Inghilterra settentrionale, costando meno delle bistecche di manzo. Tuttavia, oggi i pasticci con l’animale zigante non sono così comuni, quantunque ci sia chi li prepara particolarmente in inverno. Oggigiorno, il vero re dei pasticci di carne è il maiale. Sebbene la produzione sia diffusa in tutto il Paese, c’è una torta salata – che viene prodotta artigianalmente e a livello industriale in una zona molto ristretta delle Midlands, a cavallo delle contee di Leicester e Nottingham – che è sinonimo di eccellenza gastronomica. La leccornia si chiama Melton Mowbray pie ed è un pasticcio a base di carne di maiale che prende il nome di una cittadina dell’Inghilterra centrale. Un tempo Melton era conosciuta per la caccia alla volpe e per i tessuti dei soprabiti, detti appunto Melton, resi opachi e un poco pelosi da una particolare follatura. Melton si trovava in prossimità delle più importanti vie di comunicazione tra il nord e il sud del Paese; così, a partire dal XIV secolo è diventata un’importante market town, una città dove si tiene il mercato.
Un tempo la crosta
non si mangiava
Non si sa quando sia iniziata la produzione di Melton Mowbray pie. Secondo alcune fonti, le torte salate, inizialmente, erano a base di carne o di pesce. Si ipotizza che la produzione sia aumentata nella seconda metà del XVI secolo, durante l’epoca elisabettiana. In principio, comunque, la crosta, che in inglese un tempo si chiamava coffin, alla lettera ‘bara’, non si mangiava e si gettava via dopo la cottura, mentre oggi è parte integrante della specialità. La prima attestazione certa dell’espressione pork pie, ovvero pasticcio di maiale, compare su True Gentlewomans Delight (La vera delizia delle gentildonne), un libro postumo del 1653 attribuito a Elizabeth Grey (1582–1651), contessa di Kent, che è annoverata tra le prime autrici di ricettari inglesi. Nella ricetta, che è per altro brevissima – nemmeno tre righe – la nobildonna consigliava di lessare la coscia di maiale per poi condirla con noce moscata, pepe e sale, prima di cuocerla per cinque ore in una teglia alta e tonda. Stando ad altre fonti, la contessa ‘had a finger in every pie’, aveva, cioè, le mani in pasta, o lo zampino, ovunque; oltre a occuparsi di cucina esercitava la professione medica e si dedicava alla filantropia. Non è noto se l’aristocratica buongustaia abbia mai messo piede a Melton Mowbray.
Siero di latte
per i maiali
Si sa comunque che a favorire la produzione di carne di maiale nella cittadina del Leicestershire ci sarebbe stata la disponibilità di latte, con cui si produce lo Stilton, il noto formaggio erborinato. Purtroppo, però, proprio a Melton, la produzione di Stilton, che dal 1780 era lavorato nel caseificio Tuxford & Tebbut, è cessata nel 2024, in seguito al calo della domanda di formaggi di alta gamma. Da tempi immemori l’industria casearia della regione produce grandi quantità di siero di latte in eccesso, il quale, mescolato con la crusca, è un ottimo alimento per i maiali. In questo modo un prodotto di scarto veniva trasformato in una risorsa. Non solo: durante le battute di caccia alla volpe, che è vietata dal 2004, le leccornie di Melton Mowbray divennero presto l’alimento di base degli aristocratici e dei loro servitori, che iniziavano la giornata a tutta birra pasteggiando con un buon pasticcio.
Che forma…
Il melton mowbray pie è cotto senza stampi, da qui la sua particolare forma arrotondata che lo distingue dagli altri pasticci di carne.
C’è anche il PieFest
Si tiene in agosto a Melton Mowbray, la capitale britannica delle torte (edizione 2026 il 1° e il 2 agosto). Una celebrazione del piatto preferito della nazione con torte dolci e salate, vegane e senza glutine, calde e fredde, da tutto il Regno Unito. Inoltre, torte, sidro, formaggi, chutney, vino e la “Pie Kitchen” per torte calde con purè di patate, sugo… Completa la festa un programma completo di conferenze, degustazioni e workshop. Info: discovermelton.com.

Road Signs in the snow February 2009










